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6 giu 2011

Referendum 12 e 13 giugno: perchè votare !

A pochi giorni dalla data del voto dei Referendum vorremmo anche noi dare un piccolo contributo attraverso il nostro blog, giorno dopo giorno, per aiutarci a capire l'importanza e il valore di questa espressione civile, democratica e  costituzionale

Perché votare al REFERENDUM?
Attraverso il Referendum i cittadini esprimono il proprio parere su una legge.
E’ un diritto dovere del cittadino oltre che un importante strumento di affermazione della “sovranità popolare” sancita dall’art.1, che si esplicita nelle forme previste all’art. 75 della Costituzione. Affinché il referendum sia valido è necessario raggiungere il quorum di votanti pari al 50% più uno degli aventi diritti al voto, circa 25 milioni di italiani. Chi si reca al seggio può votare per tutti i quesiti referendari o solo per alcuni. I seggi resteranno aperti dalle 8 alle 22 di domenica 12 giugno, e dalle 7 alle 15 di lunedì 13 giugno. Per votare è necessario presentare un documento di riconoscimento e la tessera elettorale, sulla quale è indicato il numero e l'indirizzo del seggio elettorale presso il quale votare. Chi avesse smarrito la tessera elettorale o non l'avesse ricevuta, la può richiedere all'ufficio elettorale del proprio comune anche negli orari in cui sono aperti i seggi.

Votando NO o non andando a votare si conferma la legge in vigore così com’è; quindi non viene modificata dai quesiti posti dal referendum.
Questi i temi del REFERENDUM 2011:
BENI COMUNI - ACQUA: la privatizzazione dell’acqua potabile - tariffa del servizio
ENERGIA: costruzione nuove centrali nucleari -
ISTITUZIONI: il legittimo impedimento

PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA POTABILE
1° Quesito: colore della scheda rosso
“Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica” La legge che entrerà in vigore entro il 2011 ha tolto ai comuni la possibilità di scegliere se privatizzare o meno i servizi correlati all’acqua potabile, obbligando di fatto a cedere la gestione dei servizi a società a scopo di lucro, comprese le multinazionali straniere. (per approfondire)http://www.democrazialegalita.it/redazione/redazione_effetti_referendum_privatizzazioni_4giugno2011.htm
Votando SI, si chiede la cancellazione dell’obbligo di privatizzare il servizio idrico pubblico, ripristinando così la possibilità per i comuni di scegliere tra servizio pubblico e privato.

2° Quesito: colore della scheda giallo
“Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”. La stessa legge che entrerà in vigore entro il 2011 prevede la possibilità per l’ente di gestione (che dovrà essere per legge un’azienda privata a scopo di lucro) di aumentare le tariffe al fine di garantirsi un sicuro dividendo per i soci. (per approfondire )
http://www.democrazialegalita.it/redazione/redazione_effetti_referendum_tariffa_acqua=27maggio2011.htm
Votando SI, si chiede la cancellazione della possibilità di far ottenere all’ente di gestione (privato e società multinazionali comprese) un profitto garantito, aumentando le tariffe anche in assenza di un miglioramento del servizio.

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